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Da Monteleone di Spoleto a Rocchetta

'Chi mangia il farro non nutre il medico'. Questo detto popolare si rivela tanto più vero se l'ingrediente della nostra zuppa non è comune farro, ma la pregiata varietà di Monteleone di Spoleto.
Siamo sulla riva sinistra del torrente Corno, in un territorio montuoso e densamente forestato. Boschi di pini neri e cedri Deodora si stendono tutt'intorno, incorniciando gli ampi coltivi seminati a farro. L'elevata altitudine a cui viene impiantato (circa 1.200 m) consente al cereale di evitare ogni tipo di trattamento, cosicché il prodotto si presenta genuino e completamente naturale. Ricco di amidi e povero di grassi, esso dà una farina scura e granulosa, ottima per preparare minestre sane e leggere. Il nucleo storico di Monteleone si compone di una parte alta, medievale, con resti della rocca e delle fortificazioni, e di una propaggine quattrocentesca sulla piana sottostante. Merita una visita il Convento di S. Francesco, complesso monastico duecentesco più volte ampliato e rimaneggiato.
Nella Chiesa di S. Gilberto è esposta invece la copia di una pregevole biga etrusca rinvenuta all'inizio del Novecento in un tumulo presso il paese. L'originale è conservato al Metropolitan Museum di New York.

Il 16 Agosto si tiene la Sagra degli Strascinati, un gustoso piatto legato a un racconto pittoresco. Nel 1494 Monteleone fu occupata da truppe in transito verso Napoli, che dovevano dare manforte all'esercito di Carlo VIII. I soldati presero in ostaggio gli uomini del borgo e chiesero cibo, ma le donne, adirate, servirono loro una pietanza povera e insipida, lamentando la penuria di quei tempi. Questo causò l'ira degli occupanti che minacciarono di trascinare gli ostaggi intorno al castello dopo averli legati ai cavalli. Una giovane, innamorata di uno dei prigionieri, placò gli animi dei nemici aggiungendo alla vivanda pecorino, salsiccia, uova e pancetta. Nacquero così gli strascinati, l'appetitoso piatto che salvò gli abitanti di Monteleone.

Proseguiamo in direzione Poggiodomo. Ben presto, ecco Mucciafora, piccolo villaggio montano dalle vetuste abitazioni in pietra. Dopo aver ammirato il panorama sui dintorni, rechiamoci alla Chiesa di S. Bartolomeo. Essa custodisce una vasta raccolta di reliquie che, il 24 Agosto, vengono mostrate ai fedeli secondo una antica tradizione.
Visitiamo poi il Santuario della Madonna della Stella, così chiamato in seguito all'apparizione della Vergine circondata di stelle. Una ripida scala conduce alle celle degli eremiti, scavate nella roccia.
Infine, Rocchetta si presta a una piacevole sosta. Suggestivo agglomerato di vecchie dimore rurali, a dominio della stretta vallata del Tessino, essa conserva resti di mura, scalinate in pietra e scorci pittoreschi.


Info:
Tel.: 0743.71147 APT di Cascia

COME ARRIVARE 
.: In auto: da Spoleto SS 209 per 18 km, poi SS 320 per altri 21 km e SS 471 per 14 km circa fino a Monteleone di Spoleto (distanza km 54 circa).
.: In treno: stazione ferroviaria di Spoleto a 54 km da Monteleone. Dalla stazione ferroviaria di Spoleto autobus di linea fino a Monteleone.
.: In aereo: aeroporto di S. Egidio a 88 km da Monteleone di Spoleto. Aeroporto di Fiumicino a km 185 da Monteleone di Spoleto.


MANIFESTAZIONI
Monteleone di Spoleto:
.: 17 Gennaio: S. Antonio Abate
.: 13 Giugno: Le agnelle di S. Antonio
.: Giugno: Fiera di S. Felice
.: 16 Agosto: Sagra degli Strascinati
.: Prima domenica di Settembre: Festa della Madonna della Misericordia
.: 5 Dicembre: Farro di S. Nicola
.: 9 Dicembre: Il Focone della Venuta

Mucciafora:
.: Prima domenica di Maggio: Festa della Madonna della Stella

 

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